NEVE

titolo originale: NEVE

regia di: Stefano Incerti

cast: Roberto De Francesco, Esther Elisha, Massimiliano Gallo, Antonella Attili, Angela Pagano

sceneggiatura: Patrick Fogli, Stefano Incerti

fotografia: Pasquale Mari, Daria D’Antonio

montaggio: Dario Incerti

scenografia: Renato Lori

costumi: Ortensia De Francesco

musica: Francesco Galano

produttore: Dario Formisano, Stefano Incerti

produzione: Eskimo

distribuzione: Microcinema [IT], RIFF [RU]

paese: Italia

anno: 2013

durata: 90′

premi e festival:

  • Festival del Cinema Italiano di Stoccolma 2015
  • Incontri del Cinema Italiano di Tolosa 2015: En compétition
  • NICE New italian Cinema Events Festival 2014: Eventi Speciali
  • Courmayeur Noir In Festival 2013: In Concorso – Premio per il Miglior Attore

Donato è un adulto, circospetto e un po’ goffo, che attraversa a bordo di una station wagon verde le strade innevate di una provincia italiana, trovando, lungo la strada, Norah, una ragazza dalla pelle scura, precipitata nella neve da un’auto di lusso, insultata e buttata giù, letteralmente, dal suo conducente, Gaetano. Donato non esita a soccorrerla ma ha tutto l’interesse a liberarsi di lei il più in fretta possibile. La ragazza invece non ha intenzione di mollarlo perché sa che Gaetano, il suo boss, comincerà a cercarla da un momento all’altro. E perché capisce, quasi subito, che Donato ha le chiavi di un segreto: sa dov’è la refurtiva di una rapina avvenuta da quelle parti un paio di anni prima. L’uomo non ha esattamente l’aria di un rapinatore e forse porta con sé un altro, più ingombrante segreto. E basta poco perché ancora su quel denaro si concentrino presto anche le mire di Gaetano. Ognuno ha da giocare la sua partita, ma nello scorrere dei giorni il rapporto tra Norah e Donato diventa via via più intenso, più complice. Un rapporto che la resa dei conti finale dovrà, per forza, mettere a dura prova.

Stefano Incerti

Tra il 1978 e il 1984 realizza diversi cortometraggi in Super8, nel contempo si laurea in Giurisprudenza. Nella capitale, inizia a collaborare con diversi autori.
È il 1995 quando Incerti decide di passare dietro la macchina da presa firmando
Il verificatore, nel 1997 firma l’episodio Il diavolo in bottiglia del film corale I vesuviani, seguito nel 1999 dal violento e sarcastico Prima del tramonto. Nel 2003, dirigerà La vita come viene con Stefania Sandrelli, poi firmerà il documentario Stessa rabbia, stessa primavera (2003), sul film di Marco Bellocchio Buongiorno, notte. Sei anni di lavoro è costato Gorbaciof.